mercoledì 7 febbraio 2018

Grazie

Ogni tanto qualcuno mi chiede perché i post del mio blog sono scritti in Italiano. E' vero, può sembrare provinciale, ma è stata una mia precisa scelta. 

Tra i tanti che non sono d'accordo, ogni tanto c'è qualcuno che invece concorda con me. Vorrei ringraziare l'anomino che ha scritto il commento seguente sul mio post di auguri di un mese fa, e che ha avuto la cortesia di scriverlo in doppia lingua, Italiano e Inglese.


Grazie ancora per le perle retaiole e per il taglio critico. Grazie soprattutto per raggiungere un audience Italiana (che altrimenti per lo piu non leggerebbe in Inglese), patria del fideismo, figlio quest'ultimo dell'uso sconsiderato che si fa dei fornitori/consulenti, atto ad indebolire tecnicamente e culturalmente l'operatore stesso privandolo di senso critico a vantaggio dei vendors/consulenti/outsourcing stessi e di alcuni rigagnoli aziendali. Buon 2018.

Thank you ever so much for such networking pearls !! Thank you in particular for reaching out an Italian audience as it wouldn't read articles in English otherwise. Italy is the world champion of fideism and networking is no exception. This is mainly due to the way professional services and consultancy is used and abused. This is a strategy within the operators that is functional to weaken the operators themselves as they’re left with no chance of being able to formulate an opinion in order for both the PS/consultancy/outsourcing-companies and some people within the operators to take advantage of such situation. But it is thanks to blogs like this that we could shed some light over such technical IT darkness. Buon 2018

E questa è la mia risposta:

Ringrazio commosso l'Anonimo che ha scritto questo commento. Conforta la mia scelta di privilegiare il pubblico dei "retaioli" Italiani, che sono molti e molto bravi. Ho ricevuto recentemente un commento simile da Job Snijders in una e-mail privata che voglio riportare integralmente "I think it is very good to produce technical content in national languages. You are absolutely right that there are tons of people who don't speak/read English. For this reason I'm a fan of the smaller national NOGs rather than try and aggregate everything at gigantic English spoken conferences! Good work."

3 commenti:

  1. Caro Tiziano, sottoscrivo e aggiungo, che anni fa, al Politecnico di Torino, un noto professore, che parlava nell'ambito della sua materia, di come il ciclo di produzione di un qualsiasi prodotto software, si può dire terminato allorquando è stata compiutamente prodotta, la relativa documentazione, come fosse indispensabile redigerla in una sola lingua (il nostro tanto vituperato ma sempre completo Italiano), senza l'uso smodato di termini in inglese (come anche di sigle, a meno che non siano definite e magari ove possibile tradotte, almeno in termini di significato se non letterale).
    Grazie mille per il lavoro, che dispensa, a noi perle di saggezza, ma che ci fa sempre ricordare come la ricerca, specialmente nel campo delle TLC, ha storicamente sempre avuto in Italia, un ruolo fondamentale, per quello che ora è il nostro mondo....of things (delle cose).

    RispondiElimina
  2. Nonostante al giorno d'oggi la maggior parte della documentazione sia in inglese è sempre bello poter leggere qualcosa in italiano, anche perché questa è una delle pochissime risorse di alto livello (se non l'unica) nel panorama nazionale dei blog di networking.

    RispondiElimina
  3. Scelta ottima! Per chi come me non è un super esperto della materia e neanche dell'inglese doversi concentrare solo sul contenuto e non sulla forma è un vantaggio impagabile. Ciò non significa che non sia importante impegnarsi sempre di più per padroneggiare l'inglese ;-)

    RispondiElimina